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Cisternino in foto
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Piccolo paese della Valle d'Itria, al confine tra le provincie di Bari e Brindisi. Le sue case imbiancate a calce, con le loro scalette esterne, i piccoli vicoli, i cortili, gli archi, i balconi fioriti e la caratteristica pavimentazione a chianche e il belvedere ne fanno uno dei centri storici più belli del sud Italia.

Alto su un gradone calcareo dell’ondulata Murgia di Sud-Est, lambito dalle brezze del vicino Adriatico e circondato dal rigoglio delle campagne, Cisternino gode di una posizione privilegiata.

A 393 metri di altitudine, l’abitato domina la valle d’Itria, una suggestiva depressione morfotettonica che esprime caratteri rurali del tutto originali. Uno spazio carsico plasmato nei secoli dalla mano dell’uomo in un succedersi ininterrotto di muretti a secco, fazzoletti di terra rossa, mandorli, strade rurali, alberi di fico, gruppi di querce maestose, piccole doline, filari bassi di viti, contorti olivi, pale spinose di fichidindia ornate di dolci e coloratissimi frutti.

“Un’oasi di popolazione sparsa” nelle molte contrade. Un territorio reso unico dai tantissimi trulli, costruzioni che per armonia, vivacità e fantasia architettonica non trovano uguali altrove. Solitari, uniti a gruppetti o assiepati attorno alle più aristocratiche masserie, essi rappresentano i cardini di una realtà insediativi che affonda le sue radici nel 1566, anno in cui Cisternino riscattò dalla regia Corte le terre demaniali appartenenti a Monopoli. Quelle stesse terre che in un lungo processo di distribuzione e di trasformazione fondiaria avrebbero costruito la base per lo sviluppo della vivace realtà antropologica ed economica i cui segni ancora oggi si ammirano come pennellate di un quadro vivente. Un quadro che sembra dipinto a olio. Lo sfondo ideale per un soggiorno alla scoperta, relax, gusto e vita all’aria aperta.
Centro storico

Case bianche di calce, vicoli punteggiati di gerani, archi, piccole logge, fregi in pietra e scalette movimentano il sorprendente centro storico di Cisternino...

 

Storia

Il territorio del comune di Cisternino fu abitato, fin dal Paleolitico medio-superiore, da nuclei umani provenienti dal nord della penisola o dall'area siculo-africana e che lasciarono, sulle colline dove fissarono i loro accampamenti stagionali, numerose tracce della loro vita, dedita alla caccia e alla raccolta di frutti spontanei e tuberi. Ancora oggi, nella zona di monte Specchia, sui colli di Restano e sulle incolte balze di Serra Amara, si rinvengono utensili preistorici d'ogni genere: punte di zagaglie, lame, raschiatoi e bulini per incidere ossi. Queste comunità umane andarono sempre più infittendosi, fino a raggiungere un numero considerevole di insediamenti nell'Età del Bronzo; decine di stazioni di questa età sono state recentemente localizzate in varie zone del territorio e quelle di Maselli, Ibernia piccola, Carperi, monte d'Alessio, monte le Fergole e Figazzano, hanno un'importanza non indifferente per la comprensione della preistoria brindisina.

Il nome Cisternino deriverebbe dall'eroe eponimo Sturnoi, compagno di Diomede, che dopo la Guerra di Troia avrebbe fondato una città vicina che, in seguito, occupata dai Romani, fu chiamata Sturninum, l'attuale Ostuni. L'abitato sarebbe stato saccheggiato dai Goti e successivamente sarebbe andato in rovina.
L'attuale centro storico di Cisternino sarebbe rinato grazie ai monaci basiliani che nel Medioevo, lo chiamarono Cis-sturnium (al di qua di Sturnium). La prima testimonianza sul Casale di Cisternino è data dalla scoperta, al di sotto della chiesa romanica di S. Nicola, dei resti di una piccolo tempio cristiano, edificato realisticamente intorno all'anno 1000. Papa Alessandro III, con una bolla pontificia del 26 febbraio 1180 assegnava questa chiesa ed il Casale di Cisternino al Vescovo di Monopoli.

 

Monumenti e luoghi di interesse

- Centro storico: esempio di "architettura spontanea", ove si trovano palazzi storici (palazzo del Governatore, palazzo Vescovile, palazzo Amati, palazzo Lagravinese, palazzo Devitofranceschi, torre Capece).

 

- Torre di Porta Grande o Normanno-Sveva: di epoca medievale, alta 17 metri, questa torre costituiva l'ingresso principale della città. In alto, sulla sommità, vi è una piccola statua di San Nicola. È stata sottoposta nei secoli a vari riadattamenti, l'ultimo dei quali nel 1995.

- Chiesa Madre di San Nicola: costruita nel XIV secolo su di un' antica chiesa paleocristiana dei monaci Basiliani, presenta al suo interno due opere in pietra viva del XVI secolo, di notevole valore, firmate dallo scultore “Stephanus Abulie Poteniani” (Stefano da Putignano): una Madonna con Bambino, nota come la Madonna del Cardellino e un piccolo tabernacolo.

- Santuario della Madonna d'Ibernia (Madonna de Bernis): a 3 km dal centro abitato, questo santuario è legato ad una leggenda; sarebbe stata proprio la Vergine, infatti, con una apparizione, ad indicare il luogo esatto dove sarebbe sorto il santuario a lei dedicato. Il terreno attorno è ricco di ceramiche e reperti risalenti ad epoca romana e medievale. Fu ritrovato anche un capitello bizantino ed alcune tombe e questo fa supporre che il santuario sorga sulle rovine di un centro abitato, ruotante attorno ad una chiesa paleocristiana.

- Masserie: nell'agro di Cisternino sono presenti diverse abitazioni rurali che rappresentano la tipica masseria pugliese da campo tra le quali Masseria Montereale, Villa Cenci, Masseria Devitofranceschi, Masseria Costa e Masseria Montanaro.

 

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galleria fotografica Cisternino

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informazioni

Comune di Cisternino (BR)

Via Principe Amedeo
               Telefono: 080 4445211
               Fax: 080 4449545

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eventi Cisternino
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